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Cenni architettonici

a cura di Luca Pasquinucci architetto**

 

S. LUCE               

Il Centro Storico più importante è il capoluogo: S. Luce. La morfologia urbana è caratteristica dei Centri di promontorio e nel caso specifico risulta un’aggregazione di edilizia seriale attestatosi lungo le mura difensive del castello di cui rimane solo la traccia dell’impianto: un torrione e un tratto di mura.

La lettura delle trasformazioni dell’800 ci permette di stabilire che rispetto al tessuto il vecchio nucleo non ha subito notevoli trasformazioni. Gli interventi più consistenti li troviamo lungo la “via del commercio” e quindi conseguenti al nuovo tracciato viario del secolo scorso.

Al di sotto della prima cinta muraria troviamo un tessuto edilizio-compatto disposto secondo l’andamento di una probabile seconda cinta muraria sulla quale si sono attestati gli edifici, parte dei quali è stata occupata e ristrutturata nel 1700, dando origine anche a edifici unitari.

Troviamo inoltre la chiesa, ristrutturata nell’800, che sorge su un piano romanico, di cui rimangono tracce nei muri esterni. Addossata ed essa è la canonica; all’interno della chiesa si trova un fonte battesimale recente scolpito in un monoblocco di alabastro, di pregevole fattezza.

 

La parte più interessante è il complesso tra via del Borgo e via della Chiesa costituito da 2 gruppi di edifici di cui l’uno, prospiciente la chiesa, è un nucleo di case a schiera, l’altro di case a corte, uniti con una ristrutturazione forze del ’700 da un passaggio che scavalca la strada.

Un edificio notevole è il Palazzo Comunale, che conserva alcuni caratteri della ristrutturazione settecentesca, con vani voltati e affrescati.

 

 

PIEVE DI SANTA LUCE

 

La frazione conserva i caratteri di Borgo agricolo con edilizia prevalentemente a corte che si attesta sul percorso principale di collegamento S. Luce-Orciano.

In posizione emergente sorge la Pieve d’origine romanica.

Il Borgo e la Pieve costituiscono 2 elementi distinti poi riconnessi con l’attestarsi di edifici lungo la via comunale di Selvedere. La Pieve costituisce il fatto architettonico più importante: tra le più antiche della zona, datata dal Repertti intorno all’887. Fu sede di Pievania.

Era una Pieve a 2 navate, di cui una absidata, divise da 6 colonne raccordate da archi. Era ornata di vari dipinti e di una terracotta di Luca della Robbia.

Fu distrutta nel 1846 da un terremoto, e ricostruita in difformità dell’originale; rimangono alcuni capitelli delle colonne, il fonte battesimale monolitico ottagonale e la terracotta dei Della Robbia.

 

PASTINA

 

La lettura dell’attuale impianto è estremamente complessa, apparendo a prima vista come un insediamento avvenuto per singoli episodi.

Da notizie raccolte in loco sappiamo che sotto i pavimenti degli edifici sono stati rinvenuti reperti archeologici e addirittura si parla di 6 tombe etrusche localizzate sotto l’attuale sede della Cooperativa nella piazza principale.

La lettura dei documenti ci indirizza verso una delimitazione dell’area su cui era consolidato il castello, che con molta probabilità si costituisce fortificando preesistenze.

La lettura del vecchio catasto non agevola di molto la possibilità di identificare le fasi di crescita e il nucleo originario.

 

POMAIA

 

Questo centro attestato sulla viabilità che da Pastina conduce a Castellina M. ha i caratteri del Borgo Medioevale forse fortificato. Rispetto all’impianto originario la chiesa attuale è ribaltata di 90º. La viabilità attuale non si discosta molto da quella presente nel vecchio catasto.

L’edilizia è prevalentemente derivata da edifici a corte in seguito rifusi dando origine a pseudo-schiera.

L’unico comparto edilizio complesso è quello sulla piazza della chiesa, che appare con aggregazione seriale, ed è probabilmente il nucleo originario.

La crescita di questo centro abitato è da mettersi in relazione alla presenza di cave di alabastro.

Gli interventi edilizi di maggior consistenza sono databili intorno all’inizio del secolo a seguito della apertura della nuova viabilità provinciale.

Il nucleo antico è costituito da aggregazione di edilizia minore, ugualmente interessante per conformazione ambientale e di tessuto.

 

**L’architetto Luca Pasquinucci risiede a Pisa. Laureato nel 1962, opera nel settore della programmazione urbanistica e della pro-gettazione edilizia. Ha svolto per il Comune di S. Luce attività professionale con gli arch.i Mauro Ciampa e Piero Lazzeroni per la formazione degli strumenti urbanistici fondamentali, da cui sono stralciate le note sopra riportate.

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