Questo sito può utilizzare cookies tecnici e/o di profilazione, anche di terze parti, al fine di migliorare la tua esperienza utente.

Proseguendo con la navigazione sul sito dichiari di essere in accordo con la cookies-policy.   Chiudi

Durante la dominazione Fiorentina

Nel 1406 anche Santa Luce fu una di quelle comunità che si arrese ai Fiorentini prima della caduta di Pisa. Fu occupata dalle truppe di Giovanni di Michelazzo di Giunta, ma ottenne condizioni di resa particolarmente vantaggiose: solo le fu imposto l’invio, ogni anno a Firenze, in segno di devozione, per la festa di S, Giovanni B., un cero di 15 libbre. Nel 1496 tuttavia si ribella con Pisa ai Fiorentini, ma subito rioccupata fu rasa al suolo

Nel 1551, insieme a Pastina e Pomaia, Santa Luce contava 734 abitanti, nel 1745, con la Pieve, 433 abitanti e forse in questa epoca la comunità di Santa Luce non comprendeva più Pastina; ma il paese doveva aver perso parecchio di importanza dal momento che il Targioni Tozzetti non vi fa alcuna particolare nota all’infuori di una fonte nei boschi lontana due miglia in località detta Salcetti, una sorgente usata con frutto dai paesani per la diarrea e per la dissenteria, e per quanto dicono, con felice successo. Solo col 1776, in seguito al riordinamento amministrativo di tutto il Granducato, Pastina tornd a far parte della comunità di Santa Luce, e da allora fu Orciano ad essere unito a questo Comune o ad esserne separato.

Nel 1778 nel Comune si raccoglievano 1.200 barili d’olio, 1.000 barili di vino, 400 sacchi di grano, 600 sacchi di altre granaglie; vi si allevavano 800 pecore e 400 capre; vi funzionavano, azionati dalle acque del terrente Sabbiena, quattro mulini (3 a una ruota 1 a due ruote).

In località della “Fossa” era attiva una fonte termale, di acque calda, in tutto simile a quella che sgorgava ai Bagni di Acqui.

 

Tags: -